TFA Sostegno 2022 Posti 25000 in Arrivo

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Nuovo bando per il TFA Sostegno 2022 in arrivo, grazie al via libera dato dal MIUR per l’attivazione del VII ciclo del Tirocinio Formativo Attivo per diventare insegnante di sostegno.
È stato recentemente pubblicato online il decreto per 25000 posti, con le prove che partiranno a Maggio 2022.

Il MIUR ha pubblicato il > Decreto < che avvia il VII Ciclo del TFA Sostegno 2022.

Il TFA è un periodo di formazione teorico-pratico che viene attivato presso le principali Università italiane e che, una volta portato a termine, consente di ottenere l’abilitazione necessaria per partecipare ai concorsi scuola come posto su sostegno.

In altri termini, con il TFA puoi diventare un insegnante di sostegno.

Non solo potrai partecipare ai concorsi con le procedure dedicate al sostegno, ma potrai avere anche molte più chance di essere chiamato per le supplenze nelle scuole dato che c’è una forte carenza di cattedre di sostegno.

Secondo il Decreto pubblicato dal MIUR ad Aprile 2022, i posti a disposizione per il VII Ciclo del TFA Sostegno saranno 25000.

Per la scuola d’infanzia e primaria possono partecipare solo i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:
– laurea in Scienze della formazione primaria;
– oppure diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali;
– oppure un titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado dal 2019 l’abilitazione non è più un requisito indispensabile.

Possono quindi partecipare i candidati in possesso di:
– abilitazione specifica sulla classe di concorso;
– oppure titolo di laurea e 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) in discipline antropologiche, psicologiche, pedagogiche e in metodologie e tecnologie didattiche.

Gli insegnanti tecnico pratici (ITP) possono accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno con il diploma (art. 5, comma 2 che prevede una deroga fino all’a.s. 2024/2025 al requisito della laurea).

Inoltre, per gli ITP non sono richiesti i 24 CFU.

Non è possibile partecipare se si è in possesso soltanto della laurea triennale.

Ti consigliamo inoltre di conseguire i titoli che ti mancano il prima possibile, così da arrivare alla data di uscita del bando il più preparato/a possibile.

Non è richiesto alcun requisito di servizio obbligatorio.

Se si è in possesso dei requisiti di accesso per più gradi-ordini di istruzione è possibile parteciparvi.

Le prove si terranno nella stessa data in tutta la Nazione, proprio per non consentire la partecipazione in più atenei.

Tutti i requisiti di accesso devono essere posseduti alla data di scadenza del bando.

La selezione prevede diverse prove d’esame:
– preselezione;
– prova scritta;
– prova orale, con quesiti a risposta aperta.

La prova preselettiva è composta da 60 quesiti con 5 opzioni di risposta, a cui rispondere in un tempo massimo di due ore.

In particolare, i 60 quesiti sono così suddivisi:
– 20 quesiti sulla verifica delle competenze linguistiche e della comprensione dei testi in lingua italiana;
– 40 quesiti per verificare le competenze professionali specifiche socio-psico-pedagogiche (distinti per grado).

Per ogni domanda verrà assegnato il seguente punteggio:
– 0,5 punti per ogni risposta corretta;
– 0 punti per ogni risposta errata, mancata o multipla.

Il punteggio minimo necessario per superare la prova preselettiva è 21/30.

Le prove preselettive sono predisposte dai singoli atenei in conformità ai Decreti Ministeriali, quindi non sarà un’unica prova su tutto il territorio nazionale.

Come riportato nell’ultimo Decreto, le prove preselettive del TFA Sostegno 2022 si svolgeranno a Maggio.

In particolare, le date sono:
– 24 Maggio 2022: prove scuola dell’infanzia;
– 25 Maggio 2022: prove scuola primaria;
– 26 Maggio 2022: prove scuola secondaria I grado;
– 27 Maggio 2022: prove scuola secondaria II grado.

La prova scritta consiste in un test con domande a risposta aperta, riservato ad un numero di candidati uguali al doppio dei posti disponibili per ogni singola sede.

In particolare, verte su uno o più argomenti previsti per la prova preliminare.

Anche questa prova si intende superata con una valutazione minima pari a 21/30.

Anche la prova orale verte solitamente sulle materie delle prove scritte e su quesiti motivazionali, e prevede domande a risposta aperta.

Anche questa prova si intende superata con una valutazione minima pari a 21/30.

Tutte le prove del TFA Sostegno sono volte a verificare le seguenti competenze:
– linguistiche e comprensione del testo;
– socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola;
– riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d’animo e sentimenti nell’alunno;
– aiuto all’alunno per un’espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi;
– capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica;
– saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;
– organizzative in riferimento all’organizzazione scolastica e agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica.

Saranno i bandi universitari a definire quali titoli saranno valutabili e i relativi punteggi.

Per poter inoltrare la domanda di partecipazione al VI Ciclo del TFA Sostegno è necessario attendere l’uscita dei bandi, che vengono pubblicati dai singoli atenei.

Non è possibile stabilire una data certa per la pubblicazione dei bandi del TFA Sostegno 2022.

Per partecipare al TFA Sostegno è necessario il pagamento di una tassa di iscrizione con importo variabile a seconda dell’ateneo:
– il prezzo oscilla tra i 100 ed i 200 euro ed è sempre indicato nel bando pubblicato dall’università scelta.

Inoltre, le modalità per effettuare il pagamento sono:
– MAV stampato, da pagare presso uno sportello bancario;
– MAV online, da pagare sulla piattaforma della propria banca di riferimento tramite carta di credito o prepagata;
– PagoPA, per pagare il bollettino digitalmente o presso i punti accreditati.

Coloro che superano la prova di accesso frequentano un corso di specializzazione disciplinato da ogni singolo ateneo con un proprio regolamento.

Durante il corso occorrerà conseguire 60 CFU, in non meno di 8 mesi.

I corsi si concluderanno, di norma, entro il 30 giugno dell’anno di riferimento (art. 3 decreto 8 febbraio 2019), salvo eccezioni (come l’eccezione per il V ciclo, che prevede il completamento dei corsi entro il mese di maggio 2021).

Le assenze sono accettate nella percentuale del 20 per cento di ciascun insegnamento e l’eventuale recupero potrà essere effettuato con modalità definite dai titolari degli insegnamenti.

Per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un altro grado di istruzione e risultano utilmente collocati in graduatoria di merito, ovvero ammessi in soprannumero, sono previsti percorsi abbreviati, fermo restando l’obbligo di acquisire i 9 crediti di laboratorio e i 12 crediti di tirocinio.

Gli insegnamenti, le attività laboratoriali e di tirocinio, i crediti formativi universitari sono contenuti nell’Allegato B, DM. 30 settembre 2011.

Così come la tassa di iscrizione, anche il costo dell’immatricolazione al TFA Sostegno varia in base all’ateneo scelto ed è specificato nel bando.

In particolare, il costo dell’immatricolazione per il VI Ciclo del TFA Sostegno si aggirava tra i 1500€ e i 3800€.

Sarà necessario scegliere uno solo dei corsi.
Resta comunque la possibilità di partecipare all’altro corso per cui si è vincitore durante il ciclo successivo da idoneo.

I docenti che conseguiranno il titolo di specializzazione su sostegno potranno inserirsi nelle graduatorie d’istituto e in quelle provinciali di prossima istituzione.

Il TFA Sostegno assegna la priorità nelle convocazioni durante l’invio della MAD.

Si può tranquillamente partecipare al percorso di selezione ma, in caso di incompatibilità di date, si può rinunciare o congelare il corso rivolgendosi all’ateneo.

Sia in II fascia che in III fascia, spetta un punteggio di 6 punti per i docenti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno (anche se posseduto per ordine-grado diverso di scuola).

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