TFA Sostegno 2021-Oltre 6000 Posti in Arrivo

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Si avvicina il VI ciclo di corsi di formazione per il TFA Sostegno 2021, per il quale sono attualmente previsti 6191 posti e con un bando in arrivo nei prossimi mesi.
Il TFA è un periodo di formazione teorico-pratico che viene attivato presso le principali Università italiane e che, una volta portato a termine, consente di ottenere l’abilitazione necessaria per partecipare ai concorsi scuola come posto su sostegno.
In altri termini, con il TFA puoi diventare un insegnante di sostegno.
Non solo potrai partecipare ai concorsi con le procedure dedicate al sostegno, ma potrai avere anche molte più chance di essere chiamato per le supplenze nelle scuole dato che c’è una forte carenza di cattedre di sostegno.
I posti saranno circa 6191 divisi tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado.
Inoltre, il numero di posti attualmente previsti è calcolato in base ai 40000 posti disponibili da suddividere in tre annualità, di cui due già passate e rappresentate dal IV e V ciclo.
I titoli richiesti per partecipare saranno probabilmente gli stessi de V ciclo, quindi per la scuola di infanzia e primaria possono partecipare solo i candidati in possesso di:
– laurea in Scienze della formazione primaria;
– oppure diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali;
– oppure un titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, dal 2019 l’abilitazione non è più un requisito indispensabile. Possono infatti partecipare i candidati in possesso di:
– abilitazione specifica sulla classe di concorso;
– oppure titolo di laurea e 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) in discipline antropologiche, psicologiche, pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.
Gli insegnanti tecnico pratici (ITP) possono accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno con il diploma (art. 5, comma 2 che prevede una deroga fino all’a.s. 2024/2025 al requisito della laurea).
La selezione prevederà diverse prove d’esame:
– prova preselettiva;
– eventuale prova scritta, a discrezione dell’università;
– prova orale, con quesiti a risposta aperta.
La prova preselettiva sarà composta da 60 quesiti con 5 opzioni di risposta, a cui rispondere in un tempo massimo di due ore.
Si prevede che i 60 quesiti saranno suddivisi esattamente come per la prova del V ciclo:
– 20 quesiti sulla verifica delle competenze linguistiche e della comprensione dei testi in lingua italiana;
– 40 quesiti per verificare le competenze professionali specifiche socio-psico-pedagogiche.
Per ogni domanda dovrebbe essere assegnato il seguente punteggio:
– 0,5 punti per ogni risposta corretta;
– 0 punti per ogni risposta errata, mancata o multipla.
Inoltre, si prevede ora che il punteggio totalizzato dai candidati in sede di prova preselettiva non venga preso in considerazione per il computo totale dei punti ottenuti.
Infine, il punteggio minimo necessario per superare la prova preselettiva è 21/30.
Non è possibile stabilire una data di uscita certa: sicuramente nelle prossime settimane ci saranno maggiori informazioni, con un’uscita del bando probabilmente prevista ad Aprile-Maggio 2021.
Coloro che superano la prova di accesso frequentano un corso di specializzazione disciplinato da ogni singolo ateneo con un proprio regolamento.
Durante il corso occorrerà conseguire 60 CFU, in non meno di 8 mesi.
I corsi si concluderanno, di norma, entro il 30 giugno dell’anno di riferimento (art. 3 decreto 8 febbraio 2019), salvo eccezioni (come l’eccezione per il V ciclo, che prevede il completamento dei corsi entro il mese di maggio 2021).
Le assenze sono accettate nella percentuale del 20 per cento di ciascun insegnamento e l’eventuale recupero potrà essere effettuato con modalità definite dai titolari degli insegnamenti.
Per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un altro grado di istruzione e risultano utilmente collocati in graduatoria di merito, ovvero ammessi in soprannumero, sono previsti percorsi abbreviati, fermo restando l’obbligo di acquisire i 9 crediti di laboratorio e i 12 crediti di tirocinio.
Gli insegnamenti, le attività laboratoriali e di tirocinio, i crediti formativi universitari sono contenuti nell’Allegato B, DM. 30 settembre 2011.
Gli insegnanti tecnico pratici possono partecipare con il solo diploma essendo esonerati dal possesso dei 24 CFU.
I docenti ITP inoltre possono partecipare esclusivamente per la scuola secondaria di II grado, non avendo titoli di accesso per gli altri ordini/gradi di istruzione.
Non è richiesto alcun requisito di servizio obbligatorio.
Sebbene fosse previsto per lo scorso Ciclo, l’articolo 5 comma 1 del 2019 non è più previsto nel Decreto 95 del 12 Febbraio 2020.
Se si è in possesso dei requisiti di accesso per più gradi-ordini di istruzione è possibile parteciparvi.
Dato che le prove si terranno nella stessa data in tutta la Nazione, proprio per non consentire la partecipazione in più atenei.
Le prove sono predisposte dai singoli atenei in conformità ai Decreti Ministeriali, quindi non sarà un’unica prova su tutto il territorio nazionale.
Il numero di candidati ammessi alla seconda prova sarà il doppio rispetto ai posti messi a bando.
Saranno i bandi universitari a definire quali titoli saranno valutabili e i relativi punteggi.
Sarà compito dell’ateneo definire la modalità di partecipazione e il pagamento della tassa di iscrizione. La tassa di iscrizione andrà pagata per ogni grado/ordine per cui si intende partecipare.
I costi di immatricolazione al corso di specializzazione, una volta superate le prove, saranno decisi dai singoli atenei. Negli scorsi cicli la cifra si aggirava tra i 3000€ e i 3900€ a seconda degli atenei.
Tra una prova e l’altra solitamente sono necessari 15/20 giorni dato che la prova preselettiva viene corretta tramite i correttori automatici, tuttavia, dipende dall’Università.
Sarà opportuno scegliere uno solo dei corsi. Resta comunque la possibilità di partecipare all’altro corso per cui si è vincitore durante il ciclo successivo da idoneo.
Tutti i requisiti di accesso devono essere posseduti alla data di scadenza del bando.
I docenti che conseguiranno il titolo di specializzazione su sostegno potranno inserirsi nelle graduatorie d’istituto e in quelle provinciali di prossima istituzione.
Il TFA Sostegno assegna la priorità nelle convocazioni durante l’invio della MAD.
Si può tranquillamente partecipare al percorso di selezione ma, in caso di incompatibilità di date, si può rinunciare o congelare il corso rivolgendosi all’ateneo.
Sia in II fascia che in III fascia, spetta un punteggio di 6 punti per i docenti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno (anche se posseduto per ordine\grado diverso di scuola).

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