Pensioni 2022 più Ricchi gli Assegni Previdenziali: 300 Euro (lorde) in più per chi Incassa 1500 Euro al Mese

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Una gradita novità in vista del nuovo anno.
Da gennaio 2022 dovrebbero scattare gli aumenti delle pensioni, con un effetto benefico per le tasche degli interessati. Le rivalutazioni degli assegni delle pensioni terranno conto del costo della vita, lievitato per effetto della crescita dell’economia in questa seconda metà dell’anno.

La rivalutazione della pensione non sarà uguale per tutti, ma varierà a seconda della fascia di appartenenza di ciascun pensionato.

Secondo alcune stime circolate in queste ore e stando a quanto riportato da Il Messaggero, è in arrivo un extra di circa 300 euro all’anno per chi oggi incassa intorno ai 1.500 euro al mese (quindi pari a tre volte l’assegno minimo erogato dall’Inps).
Questo significa che il pensionato vedrà la propria pensione aumentata di 25 euro al mese a partire da gennaio 2022. Si tratta di una cifra lorda.

Questi aumenti sono dovuti al fatto che ora diventa necessario compensare l’incremento dei prezzi.
Il tasso di inflazione, secondo le rilevazioni dell’Istat, ha toccato l’1,7% a settembre e dunque difficilmente scenderà.

Se nel 2020, prima dello scoppio della pandemia, gli assegni previdenziali erano aumentati dello 0,5%, nel 2021 tutto era rimasto invariato.

Il prossimo aumento, quello del 2022, verrà calcolato sulla base del metodo di perequazione che vorrà adottare il governo.
Dovrebbe tornare in vigore il sistema a scaglioni, più vantaggioso per il pensionato perché le decurtazioni del tasso di rivalutazione si applicano solo sulle quote di assegno superiori a certe soglie.

Pensioni scuola, c’è tempo fino al 31 ottobre per docenti e Ata

Decreto

Circolare

Scadenza presentazione domanda: 31 ottobre

Il termine del 31 ottobre 2021 deve essere osservato anche da coloro che, avendo i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e non avendo ancora compiuto il 65° anno di età, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

La domanda di pensione deve essere inviata direttamente all’INPS, esclusivamente attraverso le seguenti modalità:

  1. presentazione della domanda online accedendo al sito dell’Istituto, previa registrazione;
  2. presentazione della domanda tramite Contact Center Integrato (n. 803164);
  3. presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

Quali sono i requisiti anagrafici e contributivi per presentare domanda

TABELLA

Per reperire ulteriori informazioni sulle pensioni clicca qui > Pensioni.

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