Consiglio Nazionale del Notariato

Pubblicità

Il Consiglio Nazionale del Notariato è l’organo di rappresentanza politica della categoria.
Istituzione nata in Italia ed oggi presente in 91 Paesi del mondo.
Il notaio svolge la funzione di controllo preventivo di legalità, garantendo che ogni atto notarile sia conforme alla volontà delle parti e alla legge.
E’ sottoposto a controlli dello Stato, dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero della Giustizia.
Riciclaggio, furti di identità, iscrizioni di ipoteche, trascrizioni di pignoramenti, sussistenza di diritti di prelazione e di servitù: sono questi i controlli effettuati dal notaio, pubblico ufficiale super partes, per evitare rischi di contenzioso ai cittadini.

Amministrazione Trasparente

Nella Sezione amministrazione trasparente sono pubblicati i dati e le informazioni previste dal Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Per vedere la sezione amministrazione trasparente clicca qui > https://www.notariato.it/it/amministrazione_tras/.

Selezioni Interne

Per visualizzare le eventuali selezioni interne clicca qui > https://www.notariato.it/it/amministrazione_tras/selezioni-interne/.

Bandi di Selezione

Per visionare i possibili bandi di selezione clicca qui > https://www.notariato.it/it/amministrazione_tras/bandi-di-selezione/.

Il Concorso Notarile
Il concorso pubblico per l’assegnazione di un numero programmato di sedi notarili viene bandito ogni anno dal Ministero della Giustizia.
È previsto il limite di età di 50 anni e si può partecipare al concorso, consegnando tutti gli elaborati, solo per cinque volte, come modificato dal comma 496 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, in vigore dal 1° gennaio 2018.
Per il concorso indetto prima dell’entrata in vigore della citata modifica  (vedi G.U. n. 77 del 10 ottobre 2017 ), a parere del Consiglio Nazionale del Notariato, la norma non trova applicazione, non potendosi attribuire alla stessa, in assenza di previsione in merito, valenza retroattiva.
La prova si svolge a livello  nazionale a Roma e si compone di due prove:

  • un esame scritto;
  • un esame orale, al quale possono accedere solo quei candidati che abbiano superato il primo.  

La commissione 
La commissione esaminatrice (la stessa per esame scritto ed esame orale) è composta da:
a) un magistrato di cassazione, con funzioni direttive superiori, che la presiede;
b) un magistrato idoneo alla nomina in cassazione, con funzioni di vice presidente;
c) sette magistrati con qualifica di magistrato di appello;
d) sei professori universitari, ordinari o associati, che insegnino materie giuridiche; 
e) nove notai che abbiano almeno dieci anni di anzianità nella professione.

Le materie del concorso
L’esame scritto si compone di tre prove teoriche-pratiche

  • un atto di ultima volontà (testamento);
  • un atto tra vivi (diritto civile);
  • un atto tra vivi (diritto commerciale).

Le prove devono essere valutate nel loro complesso dalla commissione esaminatrice.
L’esame orale verte in tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie:
a) diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l’ufficio di notaio;
b) disposizioni sull’ordinamento del Notariato e degli archivi notarili;
c) disposizioni concernenti le imposte indirette

Al termine del concorso il Ministero di Giustizia stila la graduatoria dei candidati vincitori.

La nomina e l’assegnazione della sede 
Ai vincitori del concorso, il Ministero di Giustizia assegna, in base alla graduatoria raggiunta, la sede presso la quale il neo notaio è tenuto ad avviare entro tre mesi uno studio (nel quale saranno obbligatoriamente depositati e conservati gli atti, i registri e i repertori notarili). Diversamente da quanto spesso si afferma, dunque, la funzione notarile non si trasmette ai figli e ne è prova che l’82.5% dei notai non è figlio di notaio.
L’assegnazione della sede e la nomina avvengono mediante decreto del Direttore Generale della Giustizia Civile del Ministero e sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.
Al neo notaio sono forniti, dal Ministero di Giustizia, il sigillo e lo strumento per apporre la firma digitale. Per questo motivo il notaio deve depositare la propria firma autografa accompagnata dall’impronta del sigillo presso il Consiglio Notarile di appartenenza, che provvederà quindi a iscriverlo nel proprio ruolo.

Per visualizzare i vari bandi di concorso delle amministrazioni centrali clicca qui > https://dovetrovarelavoro.com/category/amministrazioni-centrali/.

4 Replies to “Consiglio Nazionale del Notariato”

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